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Ristorante Atto Primo

Atto Primo


RISTORANTE:
Lunedì, Mercoledì, Giovedì, Venerdì, Sabato, Domenica
12.00-15.00; 19.00-23.00;
Martedì 12.00-15.00
Martedì sera 19.00-23.00
(solo PIZZERIA e TAGLIERI DI SALUMI E FORMAGGI)

BAR:
lunedì, martedì, mercoledì, giovedì, venerdì 6.00-24.00;
sabato e domenica 6.00-01.00


Atto Primo – Ristoranti Pizzerie Fidenza Provincia Parma Emilia Romagna Italia.

Atto Primo nasce da un magazzino di stagionatura del formaggio, per cui la connotazione esterna inganna l’occhio dell’avventore curioso in cerca di un bel posto dove rilassarsi e ristorarsi: un locale dalle mille forme e profumi dove si cucina e si mangia fra le mura amiche, accolti all’emiliana, con cordialità e simpatia.
Tangibile nell’aria l’atmosfera eclettica: qui si può trovare un ristorante con prodotti tipici e carne di qualità, taglieri di salumi con la tradizionale torta fritta (il nostro gnocco), proposte raffinate di pesce, una pizzeria che propone, oltre alla pizza tradizionale, la Pizza alla Pala dell’Atto Primo: fragrante, soffice, leggerissima, una vera specialità tutta da provare.
Atto Primo è anche un bar per colazioni, aperitivi e after dinner, dove si possono gustare panini con i migliori salumi emiliani e fresche insalatone per uno spuntino veloce. Atto Primo sorprende, con il suo panificio interno e l’attiguo birrificio artigianale.
Tutto fatto in casa, e la ricerca degli ingredienti e materie prime è comunque strettamente legata alla scelta di piccole aziende locali che dimostrano attenzione sociale, etica ed ambientale.
E’ a disposizione un ampio menù dedicato agli intolleranti al glutine.
Atto Primo è il locale adatto anche per eventi, meeting, cene di gruppo e cerimonie: alla nostra ampia sala ristorante si aggiungono la sala polivalente capace di 250 coperti e dotata di uno spazio dedicato ai più piccoli e una ulteriore sala da 100 posti, a disposizione per buffet, apericene, meeting aziendali e feste.



Photogallery



Locali per cerimonie
Location dagli arredi di design. Ampi spazi sviluppati in più sale, secondo richiesta. Si presta comodamente a ricevere cerimonie e feste private, corredata di ampio parcheggio adiacente può organizzare eventi con numerosi partecipanti.


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Staff professionale
Il preparato staff di Atto Primo è lieto di accogliere la gentile Clientela in un locale curato per ogni occasione. La professionalità e la cortesia frutto di anni di esperienza e di tanta passione renderanno gradevole la vostra permanenza.

Approfondimenti


FIDENZA E LA SUA STORIA

Fidenza nacque come accampamento romano nei luoghi in cui i Galli Anani fondarono l'insediamento che aveva nome Vicumvia (latino Victumviae o Victumulae), lungo il percorso della Via Emilia con il nome di Fidentia. Per la sua posizione divenne poi un importante centro commerciale, rimanendolo per tutto il periodo di dominazione dell’impero romano, tanto che nel 41 a.c. fu insignita da Ottaviano della cittadinanza romana come Fidentia Julia e divenne municipio.
Venne più volte invasa dai barbari, venne distrutta nel V secolo. In quell'occasione cominciò l'opera di ricostruzione di quello che veniva chiamato semplicemente "Borgo". Il nuovo nome infatti, Borgo San Donnino, sembra risalire al 923 e venne mantenuto per più di mille anni, fino al 1927.
Tra il 1000 e il 1100 Borgo San Donnino divenne capitale d'Italia: Corrado di Lorena, figlio dell'Imperatore Enrico IV, si ribellò al padre alleandosi con il Papa Gregorio VII e Matilde di Canossa, scegliendo Borgo San Donnino come propria capitale dal 1092 al 1102.
Nel 1731 si estinse la dinastia dei Farnese e Fidenza passò sotto il controllo dei Borbone, durato fino alla morte del duca Ferdinando, nel 1802. Nello stesso anno cominciò il dominio francese, che cercarono di fare riprendere la città, dalla decadenza in cui era scivolata, aprendo delle scuole di arti e mestieri. Seguì ai francesi la duchessa Maria Luisa d'Asburgo-Lorena, moglie di Napoleone, che fece costruire un nuovo ponte sullo Stirone.
Fidenza venne poi annessa al Regno Sabaudo, con una votazione in consiglio comunale, nel 1859.

IL PARMIGIANO REGGIANO

Le origini di questo formaggio risalgono al Medioevo e vengono generalmente collocate attorno al XII secolo.
Giovanni Boccaccio nel Decameron dimostra che già nel 1200-1300 il Parmigiano-Reggiano aveva raggiunto la tipizzazione odierna, il che spinge a supporre che le sue origini risalgano a diversi secoli prima. Non è escluso che la ricetta sia analoga a quella di un formaggio piacentino appunto chiamato "il Piacentino" e ad uno lodigiano (il Granone Lodigiano) a pasta dura che talvolta troviamo citato di sfuggita nelle fonti romane.
Storicamente la culla del Parmigiano Reggiano fu nel XII secolo, accanto ai grandi monasteri e possenti castelli in cui comparvero i primi caselli: piccoli edifici a pianta quadrata o poligonale dove avveniva la lavorazione del latte. I principali monasteri presenti tra Parma e Reggio erano quattro: due benedettini (San Giovanni a Parma e San Prospero a Reggio) e due cistercensi (San Martino di Valserena e Fontevivo, entrambi nel parmense).
Per avere dei prati con buone produzioni da destinare all'allevamento di bestiame di grossa taglia, sia quale forza motrice, sia quale fonte di fertilizzante, era necessario avere terreni con abbondanza d'acqua e non è un caso che le maggiori praterie si formassero là dove c'era abbondanza di acqua sorgiva: a Parma nell'area a nord della città e in quella di Fontanellato-Fontevivo; mentre a Reggio il territorio più ricco d'acqua era tra Montecchio Emilia e Campegine(quest'ultima zona era allora soggetta a Parma).
Nel parmense poi, grazie alle saline di Salsomaggiore, era presente, a differenza di altre città, il sale necessario per la trasformazione casearia.
Il Parmigiano Reggiano si è rapidamente diffuso nell'attuale comprensorio situato a sud del Po, nelle province di Parma, Reggio nell'Emilia e Modena, toccando anche parte delle province di Bologna e Mantova.